New Year’s Eve! Sei pronto ad affrontare il 2018?

New Year’s Eve! Sei pronto ad affrontare il 2018?

Dicembre è un mese particolare: le giornate si accorciano, ma al buio subentrano le luci natalizie che illuminano case, aziende, negozi e strade. Quello però che senti di più è  il peso di tutto un anno appena trascorso.

L’anno passato ti ho lasciato con un articolo dallo spirito motivazionale e tecnico: Best Year Yet dedicato a Te, Imprenditore, affinché ti alleggerissi da ogni “senso di pesantezza” e ti dessi l’energia giusta per affrontare le novità dell’anno che sta per arrivare. Spero ti sia stato utile; se, invece, non avessi avuto l’occasione o il tempo di leggerlo, allora prenditi un attimo per farlo adesso, perché certi consigli fortunatamente non hanno scadenza!

In questo articolo non voglio ossessionarti con quello che può o non può essere andato bene nel corso dell’anno (a parte l’Italia che non si è qualificata ai mondiali di calcio 2018, sarà una lunga estate calda!), ma solo valutare alcuni aspetti di quello che, nel limite del possibile, potrebbe accadere o capitarti.

Prima di proseguire però, vorrei chiederti un favore: creare questi articoli  richiede un lavoro enorme e la cosa che più mi soddisfa è vederli leggere da più persone possibili che, una volta terminato l’articolo, avranno raggiunto una maggior consapevolezza, o avranno imparato qualcosa di nuovo. Mi piace aiutare, ed è per questo che ti chiedo di condividere questo articolo nel tuo canale social preferito.
Grazie in anticipo 😉

Ma ora torniamo all’argomento di oggi.
Leggendo i vari quotidiani che parlano di economia ( ricorda, non solo on-line ma e soprattutto off-line) avrai notato che trattano dello sviluppo IT che è previsto il prossimo anno all’interno di buona parte delle aziende.

Probabilmente anche tu ti sei adoperato in tal senso, per dare un “taglio” moderno alla tua azienda, per essere all’avanguardia, al passo coi tempi, o anche solamente per dare un ulteriore supporto ai tuoi dipendenti. Tutti gli operatori del settore concordano sul fatto che verranno utilizzati software sempre più sicuri che permetteranno di creare un lavoro in networking ( cioè nella tua azienda tutti sono collegati fra loro e possono leggere documenti, condividere calendari ecc), tutto questo “alla faccia” della conclamata privacy e della riservatezza; la robotica o intelligenza artificiale sarà probabilmente presente nella tua società grazie ai sistemi  IoT– Internet of things ( il così detto internet delle cose), ovvero verranno automatizzati alcuni sistemi per alleggerire il lavoro umano e fare economia (da intendersi sia in termini squisitamente economici che di risparmio di ore di lavoro), o per tentare di risparmiare un po’ anche sulla gestione di alcuni macchinari per ottimizzare l’usura, e così via.

Mi fa piacere ed è giusto che tu sia sempre aggiornato e al passo con i tempi; ricorda però che ciò che fa andare avanti la tua azienda sono in primis le tue capacità imprenditoriali, circondarti di ottimi collaboratori e dipendenti, avere ottime strategie di marketing e vendita. Tutto questo sei Tu, la Tua Azienda, il resto sono solo dei mezzi che ti servono per raggiungere i tuoi obiettivi.

Per valutare come stai per chiudere l’anno aziendale, oltre che solare, basta che guardi il “libro mastro” dei bilanci: ci sono più perdite o ricavi? Naturalmente spero per te ricavi, anche se alcune perdite devi metterle in conto, perché sono sempre presenti in quanto sono “fisiologiche”; l’importante è che non vadano ad intaccare in modo pesante la fonte, cioè là dove arrivano i guadagni.

E ancora: in quali attività hai investito maggiormente? Hai investito più nel promuovere il tuo prodotto in Italia o all’estero? Hai aperto nuovi negozi o investito sull’on-line? Se hai deciso di esportare il tuo prodotto o servizio fuori dall’Italia ( quindi di ampliarti) questo corposo investimento ha reso? O è stato solo un costo senza ritorni perché sono mancate delle attente valutazioni? Se non ti avesse portato benefici, hai già pensato come risolvere i “gap”? Meglio ritirarsi o valutare di restare perché forse il tuo prodotto/servizio non è stato capito o non è stato ben comunicato?

Potrei porti mille domande ma la cosa fondamentale è che tu abbia valutato ogni singolo e minimo aspetto delle azioni e decisioni prese nel 2017 prima di stilare il nuovo Action Plan 2018.

Supponiamo, qualunque cosa la tua azienda offra o produca, sia che essa realizzi beni “materiali” o eroghi servizi, che tu quest’anno abbia deciso di compiere il grande passo e farti conoscere anche all’estero. Tu sei una società ben consolidata in Italia, con tutte le “carte in regola” per poterti espandere. Supponiamo anche che tu abbia deciso, dopo un’attenta valutazione , d’iniziare a sconfinare restando però in Europa per la precisione in paesi quali la Francia, la Germania e anche il Regno Unito, sfidando la questione Brexit. Si sa che, se ben promosso, il Made in Italy abbatte tutte le barriere.

Nell’esportare il tuo bene, nell’ampliarti, sicuramente hai studiato e adattato il tuo prodotto o servizio alle esigenze del Paese dove lo hai esportato perché, come ben sai, usi e costumi sono diversi , cambiano da nazione a nazione. Spero anche che in quei paesi tu abbia dei buoni partner,perché essi sono fondamentali per portare avanti il tuo business, senza partner locali è difficile gestire le tue filiali, aggiungendo anche l’handicap della distanza. Se così non fosse stato, allora questo è uno degli aspetti importanti da considerare e far rientrare velocemente nel tuo Action Plan 2018. 

Ora continuiamo a supporre che, anche senza partner locali, nel 2017 tutto sia “filato liscio”, nel senso che hai chiuso in pareggio fra costi e ricavi. Bene, sei stato attento e accorto nel formulare il tuo investimento ma anche fortunato a farlo senza dei validi aiuti in loco. Per tanto adesso devi assolutamente considerare di acquisire dei partner locali per poter aumentare il tuo business e non chiudere in pareggio ma con ricavi, perché è a questo che servono gli alleati. Devi capire su quali fronti fare degli investimenti, se investi anche solo in un settore, magari sbagliandolo, rischi di dover chiudere tutto. Devi inoltre considerare che hai anche lì dei concorrenti da affrontare che probabilmente offrono il tuo stesso prodotto o servizio solo “fatto in casa loro”, e se non li conosci, non hai o non ottieni informazioni, resti bloccato.

Ti faccio un esempio per farti capire meglio cosa intendo dire, e anche questa volta come modello ti porto una multinazionale. Tu mi dirai: ma se io sono un piccolo o medio imprenditore perché mi porti sempre come esempi dei colossi del mercato? Semplice, perché è dai più grandi che s’impara. Tuttavia, questa volta non sono né Apple e né McDonald ( anche se restiamo in ambito gastronomico); si tratta di Starbucks, la famosissima catena di coffee shop americana, esempio vivente di alcune fra le strategie di marketing più forti.

Non so se ricordi, ma a febbraio del quasi ormai anno passato a Milano in Piazza Duomo sono state piantate delle Palme che tanto clamore e polemiche hanno suscitato. Bene c’era un motivo ben preciso: l’AD di Starbucks, Howard Schultz,aveva semplicemente trovato il modo di preannunciare l’arrivo in Italia dei suoi coffee shop! Decisamente un’idea originale, e non importa se ne hanno parlato bene o male, è bastato se ne parlasse ( anche se realmente Schultz non si aspettava tutto quel clamore). Notare che l’apertura del primo coffee shop ( che appunto sarà in pieno centro a Milano) avverrà verso maggio o giugno dell’entrante anno 2018. Ti dirò di più: dell’ingresso in Italia di Starbucks se ne parlava già dal 2016 ma, da ottimo imprenditore quale è Schultz, sapendo quanto fosse difficile penetrare il mercato italiano (perché non solo siamo dei cultori del caffè, e grandi fan delle nostre caffetterie e BAR considerati luoghi culto del ritrovo social) ha atteso il momento giusto e, cosa ancora più importante, ha cercato soprattutto il partner giusto! Infatti chi gestirà e si sta occupando anche a livello logistico e pratico dell’apertura del primo ma non ultimo e neanche unico negozio StarBucks è un imprenditore italiano molto noto, Antonio Percassi. Questo signore è un famoso immobiliarista bergamasco non che già esperto in questo campo perché ha portato in Italia i negozi e marchi Lego Victoria’ Secret, oltre ad essere lui stesso proprietario di Marchi come Kiko Madina, giusto per citarne alcuni.

Ma rientriamo nella tua dimensione aziendale: non dico che prima di aprire nuovi spazi oltre confine o di lanciare nuovi prodotti o servizi tu debba attuare una strategia al livello di Sturbucks, ma che una strategia rilevante ci debba essere SI’; che tu debba riflettere ed essere sicuro di ciò che fai, SI’; deve essere così, perché ogni decisione ha delle conseguenze rilevanti e se le tue scelte non vanno a buon fine, rischiano di porre fine al Tuo Sogno e avranno anche delle conseguenze gravi sulle vite dei tuoi dipendenti e collaboratori.

Ecco perché insisto che non bastano i “buoni propositi” per affrontare al meglio le sfide in arrivo, e neanche solo tutta la tecnologia di questo mondo.

Devi sempre partire dal concetto di base che per raggiungere i tuoi obiettivi devi saper ponderare bene ogni scelta, idea che hai intenzione di attuare, il resto sono i mezzi strumentali che ti servono per mettere in pratica quanto hai deciso.

Un altro suggerimento importante che voglio darti è di far sempre collaborare la forza vendite con chi si occupa del marketing: le persone devono comunicare sempre fra loro e non lavorare a “compartimenti stagni”, perché le strategie di marketing sono complementari alle strategia della vendita e viceversa. Per entrambi i reparti è importante discutere, presentare i problemi e risolverli insieme; entrambi hanno il polso della situazione e conoscono il fondamento del tuo guadagno: i Clienti.

Sono sempre loro alla fine che conducono le “regole del gioco”, l’andamento dei mercati e che hanno il polso della situazione a portata di mano, sono proprio i collaboratori che si occupano della vendita ( sia essa B2B o B2C ) e del marketing.

Come già ti avevo accennato in un mio precedente articolo, nel tuo Action Plan 2018ricorda di considerare dei premi o dei benefit per i tuoi dipendenti e collaboratori che sono “in prima linea” per Te, che affrontano le dinamiche dei mercati ogni giorno per far produrre e crescere la Tua azienda.

Un altro punto sul quale focalizzare la tua attenzione, naturalmente se lì sai di essere un po’ debole, è tutto quanto riguardi il web marketing. Sì perché, spesso, ti focalizzi sulle strategie marketing relative ai tuoi spazi attivi on-line senza però sapere bene dove andare. In fondo, ammettiamolo, per te, come per molti altri tuoi colleghi imprenditori e come ho già accennato in un altro articolo, le strategie e i mezzi relativi al web marketing restano delle specie di entità un po’ oscure, in quanto la conoscenza del settore non è approfondita e chiara. Per ciò cerca sempre di avvalerti di collaboratori specializzati in questo settore. Tieni sempre bene in mente i tuoi obiettivi, dove vuoi arrivare e, di conseguenza, quali siano i mezzi più giusti e utili per raggiungerli.

Non è necessario usare tutto: web-site, blog, social media, key words, Google ads ecc.Assolutamente No! In base a ciò che fai non è detto tu debba per forza avere un Blog, ad esempio, il sito web può benissimo bastarti. Oppure, se hai un servizio di e-commerce, focalizzati sul potenziare l’acquisizione di nuovi clienti e fidelizzarli e non sull’aumentare il numero di followers nelle tue pagine social, non sono loro a portarti il ritorno economico. Non avere paura a lasciarti ispirare dalle grandi aziende, anzi lasciati conquistare dalle loro idee innovative e traducile poi nella tua realtà aziendale.

Lo so, questo articolo è un po’ diverso dagli altri, meno tecnico, ma siamo a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno e fare un po’ il punto della situazione, chiarirsi le idee è fondamentale come lo è confrontarsi.

Spero che essere stato un po’ il tuo “grillo parlante” ti sia stato utile e, se hai bisogno di “schiarirti “ ulteriormente le idee con qualcuno che possa aiutarti ad analizzare la situazione dall’esterno, basta che clicchi qui, sarò lieto di risponderti!😉

Intanto Facciamo un bel Brindisi!

Auguri!

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