Let’s Go to Christmas Company Party per Dipendenti Felici

Let’s Go to Christmas Company Party per Dipendenti Felici

Lo sai che i tuoi dipendenti in questo periodo dell’anno si aspettano qualcosa da te?

Dopo le “festività” dei morti entriamo nel “mood “ natalizio: le città, i negozi, gli uffici iniziano con gli addobbi di Natale e tu che lo voglia o no, vieni avvolto dalle lucette e dall’atmosfera di festa. E’ sì, perché ciò accade anche all’imprenditore più integralista che ci sia!

Anche i tuoi dipendenti sembrano diversi: più allegri e grintosi, perché elettrizzati dall’atmosfera di festa e perché pensano a quando fra un po’ avranno dei giorni di relax; e perché non dirlo? Anche a quel qualcosa in più nella loro busta paga.

Ma non è solo questo: hai già dato istruzioni alla tua assistente per organizzare la festa di Natale con tutti i dipendenti, vero? Oltre al consueto omaggio.

No? Cosa aspetti? Sei in ritardo!

 

Questo deve farti riflettere: i tuoi dipendenti sono il motore della tua azienda, se tu lavori e realizzi è per merito loro, non solo della tua imprenditorialità!

Ti capita mai di riflettere a quante volte in un anno pensi a loro anche come persone? Essi trascorrono buona parte della loro giornata, e di conseguenza della loro vita, più nella tua azienda che non con il loro nucleo familiare, tanto che fra dipendenti spesso si viene a formare un legame molto forte, quasi come formassero fra loro una seconda famiglia.

E ancora: ti soffermi mai a pensare quante volte hai ringraziato qualcuno di loro per un lavoro ben fatto? O ti sei mai informato se nei vari reparti o uffici tutto vada bene? Non ci sia un’aria tesa per disaccordi interni?

Certo, come diceva il buon Shakespeare C’è del marcio in Danimarca”! Questo per dire che è anche possibile che possano capitarti alcuni dipendenti non proprio da “10 e lode” e che probabilmente non sai come gestire, però diciamocelo su un gruppo di lavoratori e collaboratori che possano essere così, fortunatamente saranno “poche mosche bianche” a non rispettare i “ canoni del buon dipendente”.

Appagare chi lavora, anche partendo solo da un grazie, per un dipendente che lavora rappresentandoti e mettendo tutto se stesso è molto gratificante, è importantissimo, è come una pacca sulle spalle, è un segno di fiducia e gratitudine.

Sei il loro “leader”, ruolo sempre difficile, ma come tale informarti, sapere come stanno i tuoi dipendenti, come vivono l’azienda è importante! Loro ti aiutano a realizzare il tuo sogno. Non ti ricordi qual è? Rinfrescati le idee leggendo questo articolo.

Il sistema delle multinazionali americane che operano a livello aziendale sulla base della meritocrazia ci insegna quanto sia vitale che il tuo dipendente venga anche stimolato e motivato nel raggiungere determinati obiettivi.

Quando ti capita di vedere nei film o telefilm Made in USA, ad esempio, scene in merito all’impiegato del mese o dell’anno, al budget personale che i dipendenti devono raggiungere e a quello che possono guadagnare in più anche loro, dovresti rifletterci e porti la domanda ”Perché non lo faccio anch’io?”.

Non dico tu debba organizzare l’impiegato del mese o dell’anno ( anche se a me personalmente in aziende dove collaboro, è capitato e ti dico che crea emozione, e le persone ci tengono molto ) ma, in base alle capacità e al ruolo che un dipendente ricopre, dargli delle possibilità in più,è un valore aggiunto da non sottovalutare.

Ad ogni modo ci guadagni anche tu: la “posta in gioco” è alta perché si tratta di dover raggiungere un budget sempre più alto rispetto a quello previsto, per tanto non c’è una reale possibilità di perdita. Infatti che l’over budget venga raggiunto o quasi hai comunque ottenuto ciò che volevi.

Sappiamo tutti che in Italia si tende a soffermarsi e a discutere prevalentemente di quanto costi un dipendente ad un imprenditore, il famoso cuneo fiscale, di quanto invece resti effettivamente in tasca al lavoratore a causa delle tasse elevate, e chi più ne ha più ne metta; su questo siamo tutti d’accordo. Tuttavia, occorre avere il coraggio di superare tali argomentazioni che suonano come “litanie” stonate, per non restare sempre fossilizzati ed ancorati a delle scuse perché è evidente che tutto è in evoluzione, e  le cose sono cambiate. Il mondo è cambiato e tu che sei un imprenditore sensibile a quello che ti circonda, devi saperti adeguare ai tempi. Devi saper pensare diversamente.

Per tanto, come detto prima, un premio economico non può significare per te solamente un ulteriore costo, perché l’obiettivo che poni al tuo dipendente va oltre il budget stabilito: il suo guadagno è il tuo guadagno. Qui metti in gioco le capacità stesse del tuo dipendente. Per lui deve essere una sfida: superare il budget andando sempre più in alto così anche il tuo ricavo sarà superiore. Se il tuo dipendente, per qualche motivo, non riuscisse a raggiungere l’obiettivo e a non ricevere l’ambito “premio” sarà lui a sentirsi sconfitto.

E qui mi permetto di darti consiglio: cerca di essere flessibile prima di negare il “premio” al tuo dipendente, valuta tutto: se lui si è impegnato e non ha “centrato il bersaglio di poco” vaglia in base a quanto fatto la possibilità di concedere ugualmente un riconoscimento. Se invece risultasse essere molto lontano dall’obbiettivo cerca di capire le ragioni del fallimento: forse lo hai sopravvalutato, oppure l’obiettivo era troppo alto. In ogni caso cerca di comprendere il  tutto prima di opporre un No secco alla gratifica. Nel confrontarvi crescerete entrambi.

Ma diamo un’occhiata, un esempio pratico, a cosa succede quando un’azienda non ascolta i suoi dipendenti o meglio non fa loro delle contro proposte.

E’ sulle cronache di questi giorni il caso Amazon Italia. I dipendenti hanno deciso di scioperare per l’intera giornata del tanto atteso Black Fridayin merito proprio ( per riassumertela) alla richiesta di una retribuzione più adatta rispetto al loro contratto aziendale in essere e ai premi produzione, vista anche la mole di lavoro ancor più elevata del solito alla quale stanno andando incontro e che va proprio dal Black Firdaysino a Natale.

Effettivamente, guardandola dalla parte del dipendente per una multinazionale come Amazon, in questo caso Amazon Italia, la quale richiede loro molta flessibilità in termini di orario e giorni ( come ad esempio lavorare anche in notturna, nei giorni festivi e così via ) e fare un po’ “orecchie da mercante”, come si suole dire, provoca poi quello che sta avvenendo, trovarsi con dipendenti scontenti che nel momento di picco dell’attività lavorativa decidono di sospendere tutto, e ribadisco che si sta parlando di una multinazionale non certo di un’impresa di piccole o medie dimensioni.

Cosa? Sei convinto che Amazon ucciderà la tua piccola media impresa? Leggi questo articolo, potresti chiarire i tuoi dubbi.

Non c’è cosa peggiore di ritrovarsi con dipendenti frustrati e arrabbiatiche non vedono altro modo per farsi sentire se non quello di “passare alle maniere forti” per essere ascoltati.

Aggiungo anche che il fatturato di Amazon Italia non è certo in negativo, ma anzi raggiunge bene gli obiettivi quindi perché non dare un input in più al dipendente che ha voglia di fare e dimostrare? Formulare appunto delle soluzioni alternativee ti assicuro che ce ne sono e fra poco le vedremo.

Ora pensa se succedesse a te una cosa del genere. Il disagio e le perdite che si verrebbero a creare sarebbero notevoli. Oggi le cose sono un po’ cambiate rispetto al passato soprattutto nel mondo del lavoro , c’è una dinamicità diversa. Per tanto oggi più che mai con tutta questa informatizzazione che fa parte del nostro vivere ,si sente la necessità di un contatto umano e di risolvere le questioni “in azienda”, ascoltare, informarsi e prendere atto dando delle risposte.

Stavo dicendo che di fatto ci sono anche altre soluzioni per poter andare incontro ai dipendenti e renderli così dei dipendenti felici:dando loro delle gratificazioni concrete, anche se magari non propriamente economiche intese come premi produzione. Ad esempio hai la possibilità di applicare ai contratti di lavoro dei tuoi dipendenti dei benefit come delle assicurazioni relative a spese mediche quali quelle odontoiatri che, oppure di poter recuperare le spese per l’asilo nido, o ancora ( sempre in base al lavoro che il tuo dipendente svolge, al ruolo che occupa e agli obiettivi previsti) promettergli come premio finale una vacanza ( e ti assicuro che con queste soluzioni non li rendi affatto scontenti !).

Voglio portarti l’esempio di un’azienda questa volta tutta italiana, veneta, il Colorificio San Marco della San marco Group: dal 2013 questa azienda ha applicato, in modo moderno e sfruttando la tecnologia, un modello di “welfare” aziendale eccezionale, creato ad hoc per i suoi dipendenti.

E’ stato realizzato una software dove all’interno si trovano una serie di servizi “accessori”, ovvero una serie di soluzioni che a seconda del dipendente e del suo stile di vita possono andare accorpati al suo contratto scelti da lui direttamente. Queste possono essere appunto le spese rimborsate per l’asilo nido, oppure un fondo per la pensione, assicurazione medica, dei buoni per le vacanze studio dei loro figli e così via. Tu non devi fare nulla, il tuo dipendente entra via internet in questa piattaforma ( sviluppata da Easy Welfare – https://easywelfare.com ) e sceglie ciò che ritiene più adatto alle sue esigenze o problematiche.

Credo che questo, in base al numero di dipendenti che hai e alle dimensioni della tua impresa, possa essere un valido spunto se hai voglia di apportare delle novità nella tua società a beneficio non solo tuo ma anche e soprattutto delle persone che lavorano e faticano con te.

In fondo, ammettilo, che per ovviare a delle situazioni lavorative o modifiche aziendali da apportare per i più svariati motivi hai pensato che assumere e investire su una nuova figura dirigenziale, un manager, fosse la soluzione giusta, rendendoti poi conto che per quello che realmente produceva aveva solo il “titolo” ma nei fatti era “fumo”. Così hai realizzato di aver perso tempo, denaro, credibilità e fiducia verso i tuoi dipendenti per aver voluto investire al di fuori della “tua famiglia”, in una persona che non valeva nulla quando magari potevi investire di più su qualcuno dei “tuoi” attraverso dei colloqui e con degli obiettivi finali interessanti da proporgli .

Fra l’altro non pensare che i tuoi dipendenti non si accorgano di quando in azienda entra una nuova figura manageriale assunta da te personalmente e ben retribuita.

I tuoi dipendenti sono coloro i quali hanno sempre sotto controllo la situazione della tua azienda. Sanno perfettamente quando va bene o male e perché. Ascoltarli e gratificarli è la tua e la loro forza, ricordatelo! Coinvolgerli sentendoli anche in decisioni importanti, su come si possa migliorare a livello aziendale è fondamentale, oppure informarsi , chiedere loro come va un neo assunto, affidarlo a qualcuno di fiducia che lo aiuti ad integrarsi, dà valore aggiunto alla tua società, a loro come persone e al loro lavoro.

Bene, ma torniamo un po’ con quanto abbiamo iniziato la festa natalizia, sì perché non si tratta solo di gratificare i tuoi “adepti” con premi produzione o benefit, ma anche con piccole cose come gli auguri di buon compleanno, la nascita del figlio/a di un tuo dipendente o appunto con  la festa di Natale aziendale.

Mi raccomando non dimenticarti di fare loro anche un pensiero natalizio ( il classico cesto è sempre apprezzato), la riffa con “ricchi premi e cotillon” che diverte sempre tutti e il momento delle “danze” per avvicinare anche i più timidi.

Le feste aziendali in generale rappresentano un momento importante di unione fra le persone. Come detto poc’anzi, i tuoi dipendenti sono i tuoi familiarie tu sei il loro capo famiglia, per ciò in quegli attimi le barriere si abbattono ( anche l’alcool contribuisce bene nel rendere le relazioni più facili 😀) , ci si avvicina e fra te e loro si parlerà con serenità abbattendo un po’ i muri del rapporto dipendete-titolare e spingendosi di più verso un “relazionarsi umano”.

Un dipendente felice significa un’azienda che produce e tu un imprenditore soddisfatto, ripeto a volte basta poco: dal semplice grazie, ad informarsi come vanno le cose nei reparti e negli uffici, se si ricevono segnalazioni di atteggiamenti che creano problemi informarsi personalmente e valutare la situazione, complimentarsi per fidanzamenti o nascite, inviare gli auguri di buon compleanno. Oggi non è difficile tenere un’agenda su questo , l’elettronica ti aiuta non poco persino Facebook ti ricorda i compleanni degli amici vuoi non riuscirci tu e farti chiamare Mister Scrooge?

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