Imprenditore fai da Te? Non fare il Tuttologo!

Imprenditore fai da Te? Non fare il Tuttologo!

Con il mio lavoro, interagendo con imprenditori, mi è capitato spesso di incontrare eccellenti self-made men, proprio come te. Infatti, di sicuro sei stato bravo, se sei arrivato dove sei ora. Ma a volte ti senti anche troppo bravo, intendo bravo a tal punto che vuoi continuare a percorrere la strada del “Faccio tutto da solo, sono arrivato sino a qui e posso andare avanti a oltranza!”, ed è pensandola così che spesso le cose hanno una conclusione negativa.

Quando hai intrapreso la tua attività non è stato facile, lo so bene, ma una volta raggiunto l’obbiettivo, mantenerlo e proseguire, è ancora più difficile. E’ per questo che non puoi pensare di avere sempre tutto sotto controllo. A proposito di questo, se non hai ancora avuto tempo di leggerlo, ti consiglio di dare un occhiata a questo articolo: “Distinguersi dalla concorrenza in 7 semplici mosse”.

Ad un certo punto la mole di lavoro da portare avanti è davvero elevata: aumento delle responsabilità, delle decisioni da prendere e delle strategie da applicare, aumento dei budget d’investimento; insomma da fare ce n’è in abbondanza. Non sottovalutare poi anche l’aspetto che riguarda te come persona: essere imprenditori è un lavoro duro e, se ti sovraccarichi, rischi di rimetterci pure in salute; è allora che lo stress raggiunge picchi elevati e ti fa perdere lucidità. Inoltre, ammettilo, per quanto tu possa essere un eccellente imprenditore, molto preparato, non è possibile avere competenza e conoscenza su tutto ed è così che rischi di commettere degli errori che poi andrai a pagare a caro prezzo.

E’ per questo che, come ti ho già espresso nel mio precedente articolo che se non hai ancora avuto modo di leggere ti invito a farlo cliccando qui, dove parlo dei “Dipendenti felici”, ti devi avvalere di collaboratori e dipendenti, appunto, in gamba, ma soprattutto competenti negli ambiti chiave che ti interessano.

Non puoi certo essere , ad esempio, un minuto prima a far funzionare le tue macchine e quello dopo a parlare al telefono con potenziali clienti o fornitori. L’immagine, se ci pensi, rasenta il ridicolo.

Intendiamoci: il tuo essere tuttologo non riguarda tanto l’operatività intesa in senso stretto, cioè relativa al lavoro “manuale”, al fatto di essere presente ed attivo in quella che è la tua attività, quanto l’aspetto che potrei definire più strategico. Come nella gestione della forza vendite e nell’applicazione delle strategie del marketing.

Vederti spesso calato nel ruolo di venditore in prima linea o di colui che affianca il proprio venditore ( evidentemente non riesci o a fidarti o a delegare) non dà una buona immagine nei confronti del tuo interlocutore.

Lo stesso per quanto riguarda la parte relativa alle strategie di marketing: ad esempio, immaginarti mentre disegni la pagina pubblicitaria per la tua azienda o (altro gravissimo errore) pretendere che a farlo sia qualcuno che reputi di fiducia (magari la tua segreteria/o) il quale però non sa usare neanche un programma di web design a livello professionale ( come spesso è ) e quindi non ha le giuste competenze, non è ammissibile. Se hai preso la decisione di acquistare degli spazi pubblicitari, e quindi di fare un certo tipo d’investimento, perché sprecare tale investimento tentando di creare un qualcosa ( in questo caso una pagina pubblicitaria) che non sei in grado di fare perché non hai né gli strumenti, né le conoscenze e neanche le persone giuste? Vuol dire spreco di tempo e denaro e anche una lesione alla tua immagine sia personale che aziendale.

Non credere che la “ mania di protagonismo” sia sempre un bene! Ti faccio un esempio concreto. Pensa a Giovanni Rana, la cui azienda oggi è una multinazionale; Non credere che il suo essere protagonista non sia privo di rischio; vero è, infatti, che Rana può permettersi tale esposizione mediatica perché è egli stesso un personaggio nell’immaginario collettivo; come il suo prodotto, e più del suo prodotto, egli incarna l’immagine della sua azienda. Il suo volto è l’azienda, quasi come e forse di più del prodotto stesso che vende negli spot pubblicitari; Voglio dire, che non tutti siamo Giovanni Rana, e esporsi in prima linea a livello di immagine non è detto che sia una trovata che faccia vendere di più! I suoi spot, nei confronti di chi lo guarda (clienti e potenziali tali) sono studiati da professionisti per trasmettere messaggi su più piani, quello della persona che ce l’ha fatta, della persona genuina, dell’essere uno di noi, quello della famiglia, del comprare genuino ed italiano, tutti veicolati insieme per far acquistare il prodotto: 

L’azienda Giovanni Rana essendo oggi una multinazionale e non più una piccola società a conduzione familiare, può permettersi di attuare tale strategia pubblicitaria, perché, come ti ho già precedentemente spiegato a proposito del Brand cioè che una volta entrato “nel cuore delle persone” ( i tuoi clienti) qualunque cosa tu produca o faccia loro ti seguiranno sempre, Lui, Giovanni Rana, se lo può ampiamente permettere; (di questi giorni la notizia dell’acquisizione di Rana del pastifico Buitoni http://www.wallstreetitalia.com/rana-acquista-ramo-dazienda-buitoni-ma-proprieta-e-licenza-marchio-per-italia-resta-a-nestle/)

Ci tengo a farti notare che uno dei messaggi importanti che questo spot vuole trasmettere alla sua audiance è proprio  il lavoro di squadra!

Egli dimostra quanto siano importanti per lui i suoi dipendenti, (attenzione dipendenti felici), ognuno responsabile del proprio reparto, ognuno ha una delega sui compiti da svolgere in merito alle proprie competenze e conoscenze.

Ed è qui che voglio arrivare. Innanzitutto voglio precisarti una questione che riguarda  le categorie delle aziende dove mi capita spesso d’incontrare te, imprenditore tuttologo,e che sono le seguenti:

  1. Nelle piccole aziende( con un massimo di 15 dipendenti)
  1. Nelle PMI
  1. Nelle aziende che da PMI diventano spesso “improvvisamente” grandi aziende( da S.r.l. passano a S.p.a), con un occhio rivolto a diventare  multinazionali.

Faccio questa distinzione perché in tutte e 3 le tipologie c’è un comun denominatore: la Famiglia!

Hai iniziato da solo, oppure hai ereditato la società, o ancora, hai iniziato con tua moglie o altri membri della famiglia o magari sei in fase di quasi passaggio generazionale. In tutti questi frangenti vuoi sapere tutto, fare tutto tu in prima persona e spesso, quando affidi a qualcuno un incarico, non essendo questa persona preposta in modo specifico a quel compito (quindi con le dovute competenze) lo affidi con speranza a quel dipendente “mal capitato” di cui ti fidi  e col quale ti trovi bene da anni a lavorare, rischiando brutte figure perché questi non è in grado di svolgere quella determinata mansione, non perché sia incompetente ma solo perché non è preparato a dovere nella materia.

Ricorda Tu sei il Leader, sei il Comandante di uomini, quello che guida la propria nave e loro verso un porto sicuro, con le giuste conoscenze e competenze e certamente non aiuti ( in senso pratico) il tuo mozzo a svolgere il suo lavoro, mandandolo alla ceca allo sbaraglio.

Se la tua azienda è piccola, come nel primo caso, e hai deciso di mettere in pratica delle strategie diverse per farti conoscere ma non vuoi assumere dipendenti, ci sono altre soluzioni. Ci sono agenzie, liberi professionisti che pur restando esterni alla tua società, sono in grado di guidarti e consigliarti e svolgere ( sempre sotto la tua super visione) quelle mansioni che per te sono astruse.

Ovvio, devi sempre mettere un budget a bilancio, non puoi pensare che non assumendo nessuno ma rivolgendoti a fonti esterne non ci sia un investimento economico. Basta non pensare che se quel lavoro lo fai tu, allora risparmi! Questo è il più grave e ahimé il più frequente degli errori! Se decidi di applicare nuove strategie di marketing ( ad esempio, oggi le più comuni sono nell’ambito del marketing on-line) come costruirti un sito web, non commettere l’errore di fartelo da solo! Non hai esperienza in materia, ci vogliono dei programmi ad hoc per seguire determinati andamenti dei logaritmi ( che ti stai forse chiedendo cosa siano) e ci vuole ancor di più una forma mentis improntata all’uso di questi nuovi mezzi che la tecnologia oggi ofre. Non dar retta alle molteplici pubblicità ingannevoli che ti dicono quanto sia facile acquistare il proprio dominio, che ti suggeriscono dove puoi scaricarti e crearti un sito web free. Già, magari fino a qui ci riesci, non dico di no, ma comunque avrai un risultato a livello “amatoriale” non certo professionale! Poi c’è tutto quello che sta dietro al sito web ( e ti assicuro che non è poca cosa!) ed è per questo che serve una persona competente, in grado di posizionarti, di crearti i testi e le immagini giuste, ad esempio, se no quanto hai fatto, le fatiche profuse e le ore impegnate, non saranno servite a nulla. Poi ti lamenti che la tecnologia è inefficiente. Non è così. Ad ognuno il suo. Non risparmiare lì dove invece devi investire perché una volta che hai sbagliato, allora sì che gli esborsi nel riparare il danno sono davvero esosi, quando invece potevano ampiamente essere evitati. L’investimento iniziale verrà ripagato ampiamente.

Lo so lavorare “in famiglia” è bello ma può anche avere dei risvolti negativi se non ci si organizza bene e se non si è pronti e disponibili a far crescere l’azienda.

Ho incontrato molti tuoi colleghi imprenditori che, a capo o di una PMI o di un’azienda pronta ad espandersi , spesso hanno rischiato grosso o addirittura hanno fallito perché non sono stati  in grado di distribuire il lavoro a chi di dovere.

Anche gli scontri generazionali o la “gara al comando” portano spesso a delle tragiche conclusioni. Se un’azienda cresce enormemente e magari troppo in fretta, diventando così una holding, non puoi pensare di essere da solo a condurla. Devi per forza crearti una squadra di manager competenti: puoi essere tranquillamente tu a sceglierli, prendendo tutte le informazioni necessarie affinché siano in grado di svolgere il loro lavoro.

E’ un momento molto delicato e importante la scelta delle “persone giuste”. Anche su questo, purtroppo, ho avuto modo d’incontrare imprenditori abbagliati dal fascino di persone che non erano ciò che il loro curriculum dettava, il cui obiettivo era solo meramente economico e che purtroppo hanno arrecato danni non di poco conto ai mal capitati (e mi chiedo perché certi personaggi restino impuniti e proseguano spesso indenni la loro “carriera”, spostandosi di azienda in azienda ).

Comunque sia, avere uno o più collaboratori o consulenti esterni, sempre in base alle tue esigenze naturalmente e in numero proporzionato alla tua azienda, è un sollievo per te anche in termini di tempo, come già ti avevo accennato, tempo che potrai dedicare in modo più oculato alle questioni delicate e importanti, e anche da dedicare a te stesso ed alla tua famiglia. Inoltre, dovessi per fatalità assentarti per una malattia anche solo per un breve periodo, per una influenza o simili, e fossi costretto a letto, il lavoro con validi collaboratori potrà procedere, sotto le tue buone indicazioni, e non si dovrà fermare. Immaginati invece da solo: immaginati a contattare tutte le persone che dovresti incontrare per disdire appuntamenti, fra i quali anche quelli meno importanti, che non è necessario gestisca tu personalmente, in quanto ammalato e senza sostituto! Anche a livello d’immagine, ripeto, non importa se la tua azienda è piccola, media o grande, decisamente l’impressione che viene data a chi ti osserva da fuori, non è fra le migliori.

Delegare, o comunque farsi aiutare, non significa dimostrare di essere deboli, né di non sapere gestire determinate situazioni o di non sapere comandare. Dimostrare di essere in grado di sapersi circondare di persone valide e da queste farsi aiutare, lavorare insieme, dà un immagine molto positiva a te e al tuo business. Significa che sei una persona dalla mentalità aperta, che sai riconoscere determinati limiti, sai valutare le persone e le loro competenze, sai decidere e sai circondarti di persone all’altezza.

Ti faccio degli esempi pratici in merito a delle figure che potrebbero andare a ricoprire alcune mansioni. Nel caso di una piccola azienda, mi rendo conto che avere una forza vendite è un po’ azzardato, almeno sino a quando non decidi di aumentare il tuo business. Per ciò occuparti dei clienti più grossi in prima persona va bene ma anche avere un braccio destro sarebbe opportuno, proprio per i motivi sopra menzionati (come prendersi un’influenza e dover annullare non solo gli appuntamenti ma anche altri lavori interni). Ecco perché un aiuto ti sarebbe molto utile. Il tuo aiuto si può occupare delle relazioni con alcuni fornitori e con alcuni clienti che magari non sono proprio comodi a livello di distanza, ad esempio, e magari a volte sostituirti in alcune situazioni in azienda quando tu sei fuori sede.

Se invece sei imprenditore di una PMI puoi benissimo essere il responsabile dei venditori ( che possono essere benissimo anche degli appaltatori), così tu gestisci la rete dei venditori mantenendo tutto sotto controllo e ti tieni la gestione di quei clienti importanti e fidelizzati nel tempo che preferiscono proseguire avendo un rapporto diretto con te.

Se in vece la tua azienda è grande, bé allora sicuramente devi avere un responsabile alle vendite che sta sotto di te, e che risponde a te direttamente, che serve a gestisce i venditori. Data la mole di lavoro che sicuramente hai, è materialmente impossibile che tu possa fare tutto da solo.

Per quanto riguarda, invece, la gestione delle strategie di marketing, dipende da come vuoi orientarti. Come già anticipato qualche riga fa, hai una piccola azienda, che lavora bene e decidi che vuoi svilupparti, aprirti di più ai mercati e costruire un sito internet. Nessuno ti impedisce di farlo, bene o male oggi un po’ tutti con qualche facile programma ce la caviamo, ma non siamo dei professionisti del settore. Se vuoi fare la differenza, se vuoi davvero dare una buona immagine di te, fare un lavoro fatto bene, devi contattare delle persone professioniste in questo settore. Una volta che diventi visibile a tutti ( compresi quelli che già ti conoscono) ti si possono aprire molte porte alle quali devi essere preparato, ma alcune possono anche chiudersi. Si vede subito se è un esperto ad aiutarti o se hai fatto da solo. Quando decidi di entrare in rete poniti anche questa domanda: lavoro con il mercato nazionale, per esempio, adesso sarò visibile a tutti, sono pronto anche a confrontarmi con i mercati stranieri? Un sito deve avere anche una pagine in lingua straniera ( generalmente in inglese) e cosa decidi? Non dirmi che pensi di farlo tradurre da tuo figlio che va a scuola! Oppure, dato che hai seguito un corso, non dirmi che provi a tradurlo tu direttamente? Ci tengo a sottolinearti che agli occhi esperti dell’audiance è subito evidente se il tuo web – site è tradotto a livello amatoriale o in modo professionale.

Questo vale anche se la tua azienda è grande o é una PMI, anzi più la tua azienda è ben posizionata sul mercato, si fa strada e si sta creando una reputazione, maggiore è la tua e sua esigenza di avere persone specializzate, esperte , nelle loro materie o mansioni. Non puoi sapere tutto e fare tutto.

Un altro dettaglio di valore che ci tengo a ricordarti è che se un dipendente decide di lasciare la tua azienda perché insoddisfatto a livello lavorativo in quanto si è trovato spesso in situazioni imbarazzanti dove, oltre che al suo lavoro, ha dovuto svolgere mansioni che non rientravano nelle sue conoscenze oltre che competenze, questo potrà arrecare danno alla tua immagine e a quella dell’azienda, perché potrà accadere che l’ex dipendente insoddisfatto non parli bene della sua esperienza con te, e dissuada o sconsigli chiunque voglia venire a lavorare da te. Ti assicuro che questo tipo di “tam tam” informativo gira nel settore imprenditoriale alla velocità della luce!

Bene anche questa parentesi si chiude ma riprenderemo questo ed altri argomenti prestissimo.

Nel frattempo, se vuoi avere più informazioni contattami!

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A presto!

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