5 + 1 idee infallibili per promuovere un museo

5 + 1 idee infallibili per promuovere un museo

Promuovere un museo, specie di questi tempi, sembra un’impresa davvero impossibile. Le restrizioni causate dal Covid, il disinteresse generale delle persone, la mancanza cronica di tempo… sono tutti ingredienti di un cocktail perfetto che rende molto difficile attirare pubblico pagante. Ma se il problema non fosse tanto del museo in sé e per sé quanto, piuttosto, delle modalità con cui il museo stesso viene (o non viene) promosso su larga scala? Spesso, a sentire i tanti, troppi guru del marketing che affollano il web e Youtube, ci sono business infallibili e altri che non trovano più spazio in questa società sempre più frenetica. E invece sono convinto che tutte le attività possano funzionare, bisogna solo trovare le idee giuste per una promozione all’altezza delle moderne aspettative e abitudini del nostro target.

Come fare nel caso di un museo? Certo, la sfida non è delle più semplici: eppure, alcuni musei italiani ed esteri dimostrano che non tutto è perduto, anzi. Istituzioni come il Museo Egizio di Torino godono di ottima salute, merito di alcune scelte e politiche di marketing all’avanguardia. Questione di fortuna? Di grandezza della collezione? Di prestigio? Di posizione nella geografia della città? Può darsi: ogni elemento gioca senza dubbio a favore o a sfavore di qualunque attrazione turistica, ma questo non è ancora sufficiente per decretare il successo di un museo. Ciò su cui dobbiamo ragionare sono gli strumenti di promozione che siamo in grado di attuare per metterci in mostra e accendere i riflettori. In questo nuovo articolo ho voluto concentrare l’attenzione su 5 idee che reputo infallibili, aggiungendo un sesto bonus extra per rinforzare la strategia di marketing. Pronto per aumentare i clienti? Allora via, rimbocchiamoci le maniche e diamoci dentro: il tuo museo merita il massimo! 

1) CURA IL SITO WEB E/O LA PAGINA FACEBOOK

Presidiare il web con un sito o anche una pagina Facebook è ormai un obbligo, più che una scelta. Alcuni direttori e responsabili di musei sono ancora reticenti, ma credo che il tempo dei dubbi sia ormai passato. Oggi come oggi il sito web, che per un museo DEVE essere multilingua, è la soluzione migliore per ottenere la visibilità necessaria. Una visibilità che si genera in maniera naturale tramite ricerche web e passaparola digitale: il sito o la pagina Facebook forniscono un punto di riferimento ideale per condivisioni, like e attività virtuali di vario genere. La gente ha così la possibilità di segnalare ad amici e conoscenti l’esistenza del museo, o con un post, o con un tweet, o con una recensione – si spera positiva – su Tripadvisor, Google My Business e Facebook. Senza sito e senza Facebook sarebbe molto più complesso ottenere la stessa visibilità, con ovvie ripercussioni negative in termini di potenziali clienti.

2) RISPONDI A CRITICHE E COMMENTI SU TRIPADVISOR

Anche se i tuoi clienti al momento sono pochi, sarà inevitabile ricevere critiche, commenti e richieste di informazioni destinate poi a rimanere pubbliche (ad esempio sulla scheda Google My Business). Bene, quello che devi assolutamente fare è rispondere a tutti questi commenti e queste critiche, dimostrando cortesia, apertura mentale e disponibilità. Tripadvisor è un canale di promozione fenomenale per i musei ed è basato appunto su un sistema di feedback che prevede, per il gestore del profilo, la possibilità di rispondere a tutti. Va da sé che risposte maleducate sono un pessimo biglietto da visita, ma questo vale anche per il silenzio stampa che molti scelgono di adottare, magari perché non sanno nemmeno di essere presenti su Google o su Tripadvisor o su altri portali. Anche qui, occhi e orecchie sempre aperti: rispondere con garbo, anche a eventuali critiche,  un gesto apprezzato da chiunque, destinato poi a ripagarsi negli anni via via che nuove persone leggono le precedenti risposte. 

3) CREA UN TOUR VIRTUALE DEL MUSEO

Grande o piccolo che sia, il tuo museo sarà oggetto di curiosità da parte di un pubblico trasversale. Tra gli altri, ci sarà anche chi sta pianificando la vacanza ed è in cerca di ispirazione. Per accontentare questo pubblico devi usare un linguaggio UNIVERSALE, un linguaggio che non prevede parole o spiegazioni con sottotitoli, ma immagini interattive multimediali fruibili da chiunque 24 ore su 24, attraverso lo schermo di un computer o di uno smartphone. Questo linguaggio si concretizza nel tour virtuale del museo, un viaggio a distanza reso possibile grazie ad apposite tecnologie fotografiche di ultima generazione. Il tour virtuale potrebbe sembrarti un modo per svelare le carte e rovinare la sorpresa, ma ti assicuro che se grandi musei come il Louvre o il Guggenheim hanno tutti – e dico tutti – il loro tour virtuale, un motivo ci deve pur essere! 

4) ATTIVA STRUMENTI DI FIDELIZZAZIONE E SUPPORTO

In tema di fidelizzazione del cliente credo di avere già scritto parecchio.  Si tratta di uno strumento potente, da attivare senza eccezioni perché in grado di conquistare la simpatia del pubblico e incentivarlo a ritornare, portare nuovi amici (e clienti) o continuare a supportarci a distanza nel corso degli anni. Gli strumenti di fidelizzazione più interessanti per i musei sono a mio avviso tre:

  1. canale YouTube dove pubblicare ogni mese nuovi video, anche in forma di interviste e racconti di eventi 
  2. newsletter digitale per aggiornare il pubblico prima e dopo la visita fatidica, continuando a mantenere alta l’attenzione grazie anche all’invio di offerte speciali relative a merchandising, gadget, ecc
  3. profilo Instagram o Tik Tok, ottimo strumento soprattutto per i giovani, che possono così seguire l’evoluzione del museo e rimanere sintonizzati da qualsiasi parte del mondo.

5) AGGIORNA I TUOI POTENZIALI CLIENTI VIA SOCIAL MEDIA 

In ragione di quanto appena scritto nel punto precedente, quello di aggiornare il tuo pubblico e quindi i potenziali clienti del museo via social media rappresenta una best practice da tenere sempre nella massima considerazione. Come fare tutto questo? La risposta sembra scontata ma tanto scontata non è: l’errore tipico è aprire tanti profili senza distinzioni, perché così fanno tutti. Il risultato diventa poi una dispersione delle forze e delle energie, per cui non si ottiene nulla di concreto. Meglio quindi selezionare con realismo i social media che possiamo veramente gestire, anche in base al pubblico al quale vogliamo puntare. Se il nostro target sono i giovanissimi, sicuramente Tik Tok può esserci di aiuto. Se invece abbiamo un pubblico più distribuito, allora andiamo a colpo sicuro su Facebook. Se vogliamo aumentare ulteriormente la fanbase, passiamo a Instagram, calcolando però che per ogni social occorrono dalle 4 alle 5 ore a settimana per una gestione efficace. 

6) PREPARATI ALLA REALTA’ VIRTUALE E ALLA GAMIFICATION 

Alle prime cinque idee per promuovere un museo voglio aggiungerne una sesta che sarà certamente di tendenza da qui ai prossimi anni. Sto parlando della realtà virtuale e della gamification, due trend fondamentali per chi punta a conquistare la fiducia e l’apprezzamento delle nuove generazioni. Si tratta di strumenti a costi ormai accessibili, ma che possono dare una spinta importante sotto il profilo dell’engagement, e cioè del coinvolgimento di pubblico. Ti consiglio di leggere un po’ di articoli sul tema, valutando le possibilità di dedicare una sala del museo a questo tipo di intrattenimento. Potrebbe essere l’esca decisiva che fa la differenza per chi non è ancora convinto! E tu, che programmi hai in mente per promuovere il tuo museo?

Parliamone insieme: prenota una diagnosi aziendale oggi stesso!

Hai Dubbi o Domande?

Call

Sei un Imprenditore?

Hai mai pensato di effettuare una DIAGNOSI AZIENDALE®?

Clicca ora sul pulsante per ricevere maggiori informazioni e schedulare la tua sessione.

Categorie

Articoli Recenti

Hai Dubbi o Domande?

Call

Sei un Imprenditore?

Conosci il sistema che utilizzano le aziende per crescere velocemente?

Accedi ora GRATIS al WORKSHOP PMI SYSTEM

    Torna in alto