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Un Amore di Testimonial 2.0!

comunicazione pubblicità Mar 01, 2018

Il mattino ha l’oro in bocca! Con questo detto popolare, ma anche citazione, ma anche slogan, voglio introdurti, caro imprenditore, all’argomento di questo nuovo articolo. Ti voglio parlare dell’importanza del Testimonial o Testimone, ovvero di colui che scegli per rappresentare il tuo Brand, e quindi i tuoi prodotti, e di chi naturalmente hai deciso di scegliere affinché ti rappresenti al meglio.

Ma non solo! Con l’evolversi dei sistemi di comunicazione – internet per l’appunto- il tuo Testimone non è più soltanto un personaggio conosciuto alla collettività, e quindi immediatamente identificabile, ma oggi il tuo testimone è  anche il tuo cliente!

Andiamo per ordine: sai perché ho voluto esordire con quella frase? Semplice, quella frase è diventata famosa grazie a un grande scrittore italiano, e in assoluto il primo grande pubblicitario non che Testimonial della fine dell’800. Ti stai chiedendo di chi sto parlando? Ma del famosissimo poeta e scrittore italiano che visse a cavallo del XIX e XX secolo Gabriele D’Annunzio! Scommetto che sei stupito, o forse lo sapevi già, ma credo di più al tuo stupore nell’averlo scoperto adesso .

Già, lui è stato non solo un pubblicitario, lo slogan sopra citato è quello che promuove ancora oggi i biscotti “Oro Saiwa” dando loro una vera e propria identità, ma lui stesso è diventato anche testimonial di sé stesso e delle aziende che ha promosso. Il nome della catena dei grandi magazzini “La Rinascente”, giusto per dirne una, l’ha inventato proprio D’Annunzio!

Pensa, che per promuovere la sue opere, lui è stato il Testimonial di sé stesso, “interpretando” il ruolo di un uomo dalla vita dissoluta con scandali, esagerazioni in tutto, insomma conducendo una vita da VIP, come diciamo oggi, solo estremizzando ogni azione nel lusso e nello sfarzo. E’ diventato una vera e propria icona con il suo stile, non solo della sua epoca, una vera e propria pop star, una personalità che è giunta fino a noi, entrando nel mito per sempre! Allora, tutti volevano essere come lui, vestirsi come lui, possedere ciò che possedeva lui, insomma è stato ma, ripeto, lo sarà in eterno, un vero Status Symbol, proprio come avviene ai giorni nostri.

Gabriele D’annunzio, se non bastasse, è stato persino il primo a creare quella che oggi chiamiamo una“fake news”: ha diffuso la notizia della sua morte solo per promuovere l’opera in uscita in quel periodo, che naturalmente ha così riscosso maggior successo. La sua mente geniale ha partorito l’idea maestra che gli ha garantito ancor più successo, vale a dire quella di resuscitare, visto lo scalpore provocato quando è magicamente ricomparso fra i vivi! Pura teatralità.

Aspetta, aspetta però, dimenticavo una cosa importante prima di procedere: come sempre ti chiedo di condividere sui tuoi social preferiti questo articolo al termine della lettura, non ho dubbi che l’articolo ti piacerà e so che lo troverai interessante! 😉

Insomma D’Annunzio è stato un super Testimonial, un ideale per molte aziende di oggi,il primo a dare un imprinting di cosa significhi rappresentare un Marchio. Una cosa è certa: in questo secolo i personaggi che possano rappresentare il tuo Brand non mancano proprio.

C’è un problema però: tu sei imprenditore di una PMI, con un plafond economico a disposizione per la comunicazione limitato entro determinati confini economici, e quindi come puoi fare?

Di certo, soprattutto se sei all’inizio, non puoi permetterti testimoni come, ad esempio, il Brand di gioielli Morellato con la ormai famosissima Michelle Hunziker, e di certo non hai al momento la possibilità di far passare lo spot della tua linea da lei rappresentata durante lo svolgimento delle puntate del Festival di Sanremo ( e “botta di fortuna” pure a pochi giorni da San Valentino, della serie “ due piccioni con una fava”), sai che salasso! :-0

Né tanto meno puoi permetterti un personaggio della portata di Lady Gaga , o Cate Blanchette, oppure del calibro di Julia Roberts che rappresenta ben due aziende (Lancome e Calzedonia) e, anche se rappresentante prodotti totalmente diversi, la sua immagine non può che far gioco reciproco alle due aziende. Essendo un personaggio talmente famoso e soprattutto carismatico, quando passa in televisione lo spot o dell’uno o dell’altra azienda, in ogni caso non può non condurre la mente dell’utente a fare un collegamento o all’uno o all’altro dei prodotti che sta guardando ( avviene anche se guarda un cartello pubblicitario o gli compare una landing page su un sito web).

Ti starai chiedendo: “ma allora cosa faccio? Non faccio pubblicità, o comunque non cerco un testimonial, visto che oggi ci sono molti modi per far conoscere il mio Brand e quindi non mi pongo nemmeno il problema”.

Sbagliato! E’ vero che ci sono sì molti modi oggi per farti conoscere, come dici tu, però è anche vero che avere un Testimonial ti fa gioco e questo può essere un personaggio conosciuto dalla collettività, e che piaccia soprattutto, altrimenti non può che remarti contro; ma può validamente essere anche una persona “comune”,con una vita normale, sconosciuta, che però per te può diventare la più importante in assoluto: il tuo utente diventato cliente. Perché chi meglio di un tuo cliente è in grado di testimoniare la meraviglia del tuo prodotto, il suo valore? Grazie a internet oggi è possibile!

Puoi avere il tuo Testimonial 2.0!

Ricordi quando un non ancora famoso giovane di nome Stefano Accorsi divenne il promotore e simbolo del gelato MaxiBon Motta, grazie allo spot che lo rese celebre con la sua frase ( poi divenuta slogan) da lui recitata, con  spiccato accento emiliano e in un inglese maccheronico “ two is megl che one”? Se ci pensi di quello spot ricordi il gelato, il Brand/Marchio e la frase, insomma uno spot che può fungere da esempio oggi nell’avere come testimone un tuo cliente.

Oggi, grazie all’era digitale, tramite  il tuo web site o le tue pagine social, la testimonianza di chi compra e usa i tuoi prodotti o usufruisce dei tuoi servizi è fondamentale! Soprattutto per chi acquista on-line! Perché infonde sicurezza, non è ingannevole all’utente : “ Se ha comprato lui, allora vuol dire che funziona, lo compro anch’io”.

Nei vari portali on-line, si creano addirittura le community dove le persone possono confrontarsi, scambiarsi le opinioni e tu puoi sapere cosa pensano i tuoi clienti e non clienti in tempo reale! Benvenuto nell’Era della Customer Experience!

Questo per te è un enorme vantaggio, in quanto puoi intervenire e dialogare direttamente con l’audience, instaurare un vero e proprio dialogo con loro, costruire un rapporto, capire cosa piace e cosa non interessa, intervenire in una discussione sia se c’è qualcosa che non va e sia se, al contrario, vuoi ringraziarli per la loro fedeltà.

In questo modo c’è un canale di comunicazione continua fra te e loro e fra loro stessi, questo aspetto non è da sottovalutare.

Ma allora- ti starai chiedendo- vedi che ho ragione a non investire su un testimonial famoso?” La risposta a questo quesito non è così immediata. Valutiamo i pro e i contro.

Nella scelta di un Testimonial conosciuto che possa rappresentare al meglio il tuo Marchio e i tuoi prodotti/servizi, si deve prima fare una indagine di mercato, un po’ come devi fare per tutte le scelte che intendi assumere ( ad esempio dove decidere di aprire un negozio, o la sede della tua società). Vale a dire che si deve cercare una figura che sia in linea con l’identità del tuo Brand e di ciò che rappresenta, e questo è fondamentale, che abbia una reputazione positiva, cioè che sia una persona che piaccia davvero molto . Per questo prima ho tenuto a sottolineare il fatto che una testimone del calibro di Julia Roberts non solo incontra il favore di un vastissimo pubblico, ma piace a molti perché è carismatica. Ragioniamo insieme su questo: non è detto che l’utente, vedendola spesso in spot pubblicitari o materiale pubblicitario in quanto rappresentante di più aziende, ne sia contento. Anzi, se il personaggio scelto non ha i requisiti sopra citati, rischia di diventare un “boomerang”, rischia di sovraesporsi nei media, in quanto la sua onnipresenza potrebbe portare l’utente ad essere infastidito, e quindi a non apprezzare più il tuo Brand e i tuoi prodotti.

Può anche capitarti questo: ricordi quando qualche anno fa Alex Schwazer era testimonial per Kinder Ferrero ed è stato coinvolto nello scandalo doping in fase di pre-olimpiadi? Lui, che all’epoca era fidanzato con la campionessa di pattinaggio Carolina Kostner, era proprio lo “specchio” dei prodotti Kinder. Purezza, latte, montagne, innocenza, sani principi insomma incarnava gli ideali del Brand. Lo scandalo doping ha mostrato l’altra faccia della medaglia : in pochi secondi tutto si è sgretolato. Stop a tutti gli spot, sostituiti tutti i materiali promozionali, rescisso il contratto.

Certo, ad un’azienda grande ed importante come la Ferrero è andata comunque bene, perché è un’azienda potente e consolidata sul mercato. Con o senza Alex Schwarzer i famosi Ovetti Kinder si vendevano lo stesso.

Di contro però abbiamo anche immagini di sportivi come il tennista Roger Federer che, con i suoi 36 anni e la continua voglia di vincere, di superare i limiti, nel rappresentare l’azienda Barilla in veste di aspirante Chef ( quindi di persona che sa mettersi in discussione), rappresenta valori positivi come l’azienda che rappresenta.

Senza contare, poi, che l’immagine dello chef oggi nei media va per la maggiore.

Ma se capita a te, che sei imprenditore di una PMI,  e hai investito somme corpose per avere dei ritorni, e il tuo Testimonial inciampa, e distrugge tutto in un flash, come fai?

Questo è il problema di chi è piccolo e di chi è più grande e può anche permettersi di fallire con il testimonial.

Ma da quel caso di qualche anno fa c’è anche stata un’evoluzione nella ricerca dei testimonial: guarda Brand come PoltroneSofà, o come Conad ad esempio, che hanno deciso di utilizzare come testimonial i propri dipendenti. Questa scelta è, comunque, sempre dettata dal fatto che il contatto e dialogo fra azienda e utente deve essere sempre più stretto e chi può farlo se non un intermediario come il dipendente della tua impresa? Perché credibilità e identità restano sempre il focus principale attraverso il quale trasmettere l’immagine della tua società.

Magari fra i tuoi dipendenti o collaboratori ci sono degli aspiranti attori, e non lo sai, che potrebbero essere degli ottimi testimoni del tuo Brand!  Pensaci bene.

Abbiamo detto che gli utenti e i tuoi clienti sono dei testimoni 2.0,ma non solo loro!

I così detti influencer o opinion leader dell’era digitale sono anche i Blogger e i VBlogger ( quelli cioè che utilizzano il canale Youtube per comunicare).

Chiara Ferragni, Aimee Song e, così come loro tanti altri “Fashion” Blogger (chiamati in questo modo per il settore moda, ma possono appartenere a qualsiasi settore), di fama mondiale che , all’inizio della loro “carriera” , bussavano alle porte di tutte le aziende per chiedere di poter promuovere un loro prodotto: e bussa di qua e bussa di là, un post qui, un post lì, presenza a feste d’elite, primi piccoli servizi fotografici, alla fine sono diventate famose loro e anche i prodotti che promuovevano solamente indossandoli. Chiara Ferragni è addirittura la fashion blogger e influencer più famosa al mondo, che è riuscita a diventare essa stessa un’imprenditrice di successo e fra le più richieste.

Anche questa è una via per scegliere di far conoscere il tuo Brand: trovare un influencer appartenente al settore della tua azienda e con una “buona reputazione”.  Basta che proponga o promuova il tuo prodotto, anche solo una volta, postando una foto, o attraverso un breve video, o si faccia fotografare a qualche evento importante e una volta iniziata la diffusione on-line, diventa subito virale e si espande ovunque.

Oggi on-line si compra di tutto, anche quello che ritieni meno proponibile in assoluto, ma ciò che alla fine diventa sempre la tua testimonianza migliore è proprio il tuo cliente. Pensa solo alla vendita on-line di automobili, senza un forum, una community dove gli utenti possano scambiarsi opinioni in merito probabilmente non si venderebbe neanche una macchina!

Oggi giorno molte aziende ormai sfruttano proprio il legame che si viene a creare fra cliente e azienda-Brand-prodotto.

Insomma che dire, anche i Testimonial aziendali hanno avuto una loro evoluzione: siamo passati dal personaggio di successo ( artista, sportivo ) , all’imprenditore sino ai suoi dipendenti e agli opinion leader per finire con la testimonianza dei clienti stessi , che sono di certo i Testimonial migliori e più sicuri per rappresentarti e sui quali puntare sempre!

Bene, siamo arrivati alla fine anche di questo articolo che sono sicuro hai trovato utile e probabilmente ti ha stuzzicato per qualche idea.

Se dovessi avere domandi da pormi o curiosità da soddisfare, contattami, sarò ben felice di risponderti.

Grazie, e a presto!  😉

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