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Lanciare un sito ecommerce: 10 cose da sapere PRIMA

ecommerce Jan 30, 2019

L'argomento di oggi è molto, molto importante perché interessa un pubblico vastissimo. Sono infatti sempre di più gli imprenditori che scelgono di lanciare un sito ecommerce affiancandolo all'attività principale di vendita e distribuzione. I vantaggi sono risaputi: possibilità di acquistare 24 ore su 24, bassa manutenzione, spese fiscali contenute, bacino di utenza sconfinato... lanciare un sito ecommerce è senza dubbio conveniente, ma proprio questa convenienza può trasformarsi per certi versi in una trappola.

Se lo fanno tutti, non dev'essere poi così difficile!”. Alt! L'ecommerce è sì un sistema di vendita efficace e diffuso, ma ciò non vuol dire che la totalità dei negozi online produca guadagni significativi: per ogni ecommerce di successo ce ne sono almeno dieci abbandonati a se stessi o che non vendono abbastanza. In questo articolo voglio spiegarti nel dettaglio le cose che devi sapere PRIMA di lanciare il tuo sito di vendita online. Se vorrai essere così gentile da ricambiare i miei sforzi, lo potrai fare subito con un clic del mouse: pochi secondi sono tutto ciò che serve per condividere i prossimi 10 consigli nella tua pagina Facebook o nei tuoi canali social. Grazie in anticipo!

Mettiti comodo, caro imprenditore, perché i suggerimenti che sto per darti potrebbero salvarti da esperimenti destinati a prematuro fallimento. Il bagaglio di competenze che ho avuto la fortuna di accumulare nel corso degli anni al servizio di PMI e aziende con fatturati elevati ti aiuterà a muoverti con cognizione di causa evitando spiacevoli sorprese (e brutte figure). Leggi quindi con attenzione l'articolo e fanne tesoro per quando sarà ora. Cominciamo.

1) COME SI MUOVE (O NON SI MUOVE) LA CONCORRENZA

Studiare la concorrenza ti sembrerà scontato, eppure sono tanti, troppi gli imprenditori che si muovono in questa direzione a giochi fatti. Peccato che un'analisi a posteriori abbia il pessimo difetto di arrivare dopo, quando ormai è tardi. Questo significa, tanto per dirne una, dover rimettere mani all'ecommerce per approntare le dovute migliorie, o scoprire che i nostri prodotti sono offerti a prezzi e condizioni migliori da altri portali, costringendoci a ripensare l'intera strategia di marketing. Nella migliore delle ipotesi potremmo scoprire che i nostri concorrenti ancora non si sono dotati di un ecommerce, ipotesi questa sempre meno frequente ma tale da spingerci ad accelerare i tempi rispetto alla tabella di marcia. Il motivo è semplice: chi prima arriva prima inizia a consolidare la propria leadership. 

2) IL 60% DI ACQUISTI ONLINE AVVIENE DA MOBILE

Per lanciare un ecommerce occorre sviluppare un portale di vendita che abbia caratteristiche moderne, in linea con le abitudini dei consumatori a cui ci rivolgiamo. Se parliamo di un pubblico europeo e in particolare italiano, ecco che dobbiamo ricordarci di un dato essenziale: dal 50 al 60% di acquisti viene finalizzato tramite dispositivi mobile quali smartphone e tablet. In ragione di questo il tuo ecommerce dovrà essere fruibile da mobile secondo i canoni dello sviluppo resposive. I contenuti, in altre parole, dovranno adattarsi alla larghezza dello schermo e alla funzionalità della tastiera, pena la perdita di interesse e potenziali clienti, giovani o adulti che siano.

3) AMAZON LO PUOI COMBATTERE... MA ANCHE SFRUTTARE!

Lo spauracchio di Amazon è uno dei tormentoni che torna più spesso fra i miei clienti. “Aprire un ecommerce? Fossi matto: c'è Amazon!”. Una sopravvalutazione bella e buona, visto e considerato che le statistiche di crescita dell'ecommerce in Italia sono più che mai rosee (fra i tanti segnalo a questo proposito l'articolo L'andamento dell'ecommerce in Italia nel 2018). Non dimenticare che moltissimi utenti detestano Amazon, o per ragioni etiche, o perché scottati da esperienze di acquisto negative, o perché in cerca di un ecommerce specializzato in un determinato prodotto nel settore alimentare, beauty, wellness e così via. Insomma, il loro riferimento potresti essere tu, e se proprio non vuoi schierarti contro Amazon, puoi sempre sfruttarlo come ulteriore vetrina per i tuoi stessi prodotti.  

4) LE CONSEGUENZE DI COPIARE IMMAGINI E DESCRIZIONI

Altro aspetto fondamentale da conoscere PRIMA riguarda il copyright e la content duplication. Scaricare immagini di altri prodotti uguali trovate online o copiare le descrizioni può far risparmiare un sacco di tempo, ma può rivelarsi un gigantesco boomerang nel lungo periodo. Questo per diverse ragioni. Primo: i contenuti degli altri, fino a prova contraria, appartengono a chi li ha creati, per cui il copia/incolla brutale si configura come una violazione del copyright. Secondo: nel momento in cui Google scannerizza il web e individua due contenuti uguali in due siti differenti, potrebbe (condizionale) penalizzare i siti stessi e declassarli nelle SERP (le classifiche di ricerca). Da ultimo, offrire all'utente immagini di scarsa qualità o descrizioni poco originali è un deterrente all'acquisto: meglio dedicare una parte delle risorse e del budget alla realizzazione di immagini e testi accattivanti, unici e coerenti con il target.

5) L'ECOMMERCE DEVE AVERE UNA SUA BRAND IDENTITY

Parlare di brand identity potrebbe spaventare i non addetti ai lavori ma niente paura. Con questo termine in apparenza complesso (l'equivalente italiano di “identità del marchio”) voglio solo dirti che il tuo ecommerce non deve essere la replica del tuo sito vetrina. È utile e opportuno dare continuità alla tua immagine, ricordando però che molti utenti arriveranno direttamente al tuo ecommerce, o addirittura ti conosceranno solo dopo aver scoperto il negozio online. Valorizza dunque l'ecommerce con una pagina Facebook dedicata, con un'email specifica, con una privacy e cookie policy su misura, con una figura che si occupi della gestione e non lavori per metà come segretaria e per metà come responsabile del magazzino... Ci siamo capiti? 

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6) LA DIFFERENZA TRA INDICIZZAZIONE E POSIZIONAMENTO

Altro errore tipico in cui cadono gli imprenditori è quello di pensare che il posizionamento su Google arrivi in automatico una volta pubblicato l'ecommerce. Sbagliato! La sola garanzia che abbiamo è che il sito venga indicizzato, e cioè scansionato dai robot e aggiunto nei database del motore di ricerca. Altro paio di maniche è la visibilitàche possiamo raggiungere grazie al posizionamento: quest'ultimo dipende da molteplici fattori tra cui l'ottimizzazione dell'ecommerce, i link esterni in entrata, l'utilizzo di un nome dominio con le giuste keyword, la frequentazione dei social network... Diffidate dalle web agency che vi promettono l'indicizzazione: quella è sicura e non bisogna fare nulla per averla, la sfida vera è comparire ai primi posti di Google e beneficiare così dell'enorme numero di clic degli utenti.

7) FACEBOOK TI OFFRE UN SISTEMA DI VENDITA MICIDIALE

Non pensare al tuo ecommerce come a una camera stagna. La vendita online può assumere diversi aspetti, uno dei quali è Facebook. Il social network più utilizzato al mondo ti permette non solo di promuovere con il metodo del PPC il tuo negozio o il tuo sito, ma anche di creare una vera e propria vetrina virtuale all'interno della pagina Facebook che hai scelto di aprire ex novo o di associare all'attività di vendita. Si tratta di un sistema gratuito e con un tasso di penetrazione senza eguali. Tra le altre cose Facebook consente di monitorare i clic e riproporre agli utenti che hanno dimostrato interesse verso un prodotto appositi annunci visibili nel feed degli aggiornamenti del social. Immediato, pratico e terribilmente efficace!

8) LA USER EXPERIENCE VA CURATA E VALORIZZATA

Ecco un altro punto imprescindibile per il buon esito di un'operazione di lancio ecommerce. Qui riporto fra gli altri un articolo di Ninja Marketing in cui si tratta la user experience (o UX) in relazione ai negozi online. Cito in proposito una frase illuminante:

Tutti i siti web hanno bisogno di una buona, efficace ed efficiente User Experience, ma gli shop online ne hanno bisogno più degli altri, visto il tipo di servizio che offrono ai loro potenziali clienti: l’acquisto senza la possibilità di provare o toccare con mano il prodotto.

Va da sé che gli ecommerce migliori sono quelli che curano e valorizzano l'esperienza di acquisto, rendendola un processo intuitivo, coinvolgente, appagante e perché no, divertente. 

9) CONTROLLA SUBITO COMMENTI E FEEDBACK DEGLI UTENTI

Un nuovo ecommerce deve partire subito con il piede giusto, di conseguenza è necessario collezionare prima possibile commenti e feedback (leggi recensioni) positive, un po' come succede su Ebay e altre piattaforme di vendita. L'affidabilità è infatti il primo elemento che cercano le persone prima di comprare. Prevedi quindi un buon sistema di feedback e non dimenticarti di rispondere alle domande dei potenziali acquirenti. Se lo farai in maniera metodica, riuscirai a costruire nel tempo un database di informazioni disponibili anche per chi vuole dare solo un'occhiata, senza perderti ogni volta in risposte via email o via chat che portano via minuti preziosi e risorse.

10) LE LOGICHE DEL PREZZO (E DEGLI SCONTI)

Chiudiamo questa rassegna di cose da sapere prima di lanciare un ecommerce con una considerazione cruciale, ovvero il prezzo. Anche qui ne ho sentite di tutti i colori, teorie, idee, convinzioni personali... la verità è che se punti SOLO al prezzo basso, limitando al minimo il guadagno, perdi l'occasione di offrire ai tuoi clienti una serie di promozioni come sconti e coupon utili per fidelizzare il pubblico, raccogliere nuovi indirizzi email, incentivare l'acquisto di determinati prodotti... insomma, non per forza il prezzo più basso è il prezzo migliore. Fai le tue considerazioni, studia la concorrenza e solo allora tira le somme! In ogni caso ricorda: la consulenza di un marketing coach specializzato può fare la differenza. Contattami senza impegno e scopri cosa posso fare per te!

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