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E-Commerce sì o no?

ecommerce vendita Jan 18, 2018

Anche il 2018 è arrivato e gennaio rappresenta il mese del “nuovo” inizio, di tutto quanto si è pianificato nel 2017, e da applicare in questi 12 mesi che ti aspettano. Per quest’anno hai anche deciso di affrontare il grande passo, ed estendere la vendita del tuo prodotto/i o servizio/i che sia, anche all’e-commerce.

Prima di passare all’operatività spero però tu abbia valutato bene tutte le opzioni, i vari pro e contro che questa attività richiede.

Eh sì, non pensare che perché hai un’attività già in essere che va bene anche l’on-line debba automaticamente seguire lo stesso flusso ( naturalmente io ti auguro di sì! ).

Rispetto a molti miei colleghi che trattano di questo argomento in modo giustamente molto tecnico, io voglio essere sì tecnico ma anche molto pratico ed oggettivo, come?

Bé, ormai mi conosci, con la praticità dei miei esempi, che ormai mi contraddistingue!

Ma prima di proseguire voglio ricordarti che scrivere questi articoli richiede tempo e lavoro, per tanto spero che, nel trovarli utili ed interessanti, vorrai condividerli anche con altri attraverso i social network che preferisci !

Ti ringrazio molto sin d’ora per il contributo che vorrai dare! 😉

Ma ora proseguiamo con il nostro argomento, l’e-commerce, o meglio passare da una vendita al dettaglio ( ovviamente se ce l’hai) dai tuoi negozi, o direttamente dalla tua azienda ( nel caso di B2B) ad una vendita in parallelo ( perché i tuoi negozi, uffici, società, continueranno ad esistere),a quella della vetrina virtuale del tuo e-shop.

La decisione d’intraprendere questo passo è importante e va valutata con attenzione sotto ogni aspetto: pratico, legale, di business.

Premetto che in questo articolo affronto l’argomento, diversamente da quanto viene solitamente fatto, rivolgendomi appunto a Te, imprenditore, che hai già un’attività avviata e non parti da zero. Per tanto qui l’argomento non viene presentato sotto il punto di vista di un’attività imprenditoriale da avviare partendo dal nulla, ma tratto appunto l’argomento inserendo l’avvio dell’attività di e-commercein parallelo alla tua già esistente e delle possibilità in più che essa possa offrirti.

Ci tengo a precisarlo, perché le dinamiche sono un po’ diverse. Infatti, un conto è essere già Te, imprenditore, con la tua società, il tuo Brand, la tua rete vendita, e un conto dover essere un individuo che decide di aprire un attività e di farlo solo attraverso il commercio elettronico.

Vediamo quali situazioni di e-commercele aziende potrebbero decidere d’intraprendere:

  1. AZIENDA  VERSO B2B
  2. AZIENDA  VERSO B2C

Nel caso A l’idea di entrare nell’ambito del commercio elettronico B2B, ovvero con i tuoi fornitori, ha dei risvolti molto positivi a livello di business: tratti per la maggior parte con fornitori che sono già tuoi clienti, per tanto sai cosa ordinano, quando, i loro pagamenti . Attenzione però prima di attivarti nell’e-commerce con loro devi fornirti bene di quanto sto per dirti o sarà un insuccesso.

Innanzitutto sai bene che operando non con clienti individuali ma ben sì con delle ditte, essi hanno bisogno di una documentazione formaleda sottoporre al legale rappresentante della loro ditta per approvazione. Inoltre, una volta che il sistema di e-commerceemette il preventivo, emette anche la richiesta di pagamento. Anche per il pagamento ci sono delle difficoltà. Sicuramente hanno a disposizione delle carte di debito che, però, hanno un plafond limitato. Per tanto, superato quel plafond, la procedura cambia. Ecco, allora, che  per tutto quanto concerne questa parte altamente complessa e burocratica che solitamente svolgi direttamente “vis à vis” col cliente/fornitore, affinché sia ottimale anche elettronicamente, non devi assolutamente lesinare sulla scelta del sistema operativo da utilizzare, ovvero il CRM ( Customer Relationship Management). Un buon sistema operativo ti permette di gestire al meglio le pratiche con il cliente, e quindi di condurre il tuo business con successo, tutto quanto concerne la vendita on-line: dalla vetrina, alla gestione del prodotto, sino alla gestione del cliente stesso.

Questa lo so è la parte più costosa del progetto, e mi rendo conto che, se la tua azienda è di dimensioni contenute, devi valutare molto bene di quanto tu voglia ampliare il tuo volume di affari.

Come recentemente riportato da una ricerca dell’osservatorio scientifico digital innovation del Politecnico di Milano, attualmente, rispetto al 2013, c’è stato un incremento verso la digitalizzazione e l’uso delle fatture elettroniche, ma è anche vero che questo ha riguardato soprattutto le multinazionali e negli appalti per le forniture alla pubblica amministrazione , o comunque le grandi aziende, e solo una parte delle PMI, ma non ha ancora coinvolto le piccole aziende, soprattutto per la corposità dell’investimento a livello economico.

Per tanto la scelta del CRM è fondamentale. Una volta scelta la tua piattaforma di vendita e i sistemi elettronici relativi agli ordini – fatturazione - pagamenti, puoi passare a organizzare il tuo catalogo on-lineo la tua vetrina di prodotti.

Ricorda non devi mai e poi mai sottovalutare questo aspetto! I contenuti relativi ai tuoi prodotti devono essere eccellenti, sono loro che ti permettono la vendita. Non sottovalutare il fatto che essendo per la maggior parte clienti fidelizzati non siano interessati a “come esponi la merce” ! Al contrario, è ancora più importante che i prodotti, la loro descrizione e il prezzo siano chiari, in caso contrario potresti anche essere frainteso, ovvero trasmettere un messaggio opposto: come, ad esempio, che i prodotti non sono più di qualità o cambiati in peggio, perché le foto e descrizioni non rendono loro giustizia e, di conseguenza, potresti perdere clienti. Mai e poi mai commettere un errore del genere!

Inoltre ricorda anche che una volta entrato nel mondo del commercio elettronico, ti si aprono molte altre possibilità, come quella di acquisire nuovi clienti e di entrare all’interno di altre piattaforme, o circuiti on- line, dove poter vendere anche lì i tuoi prodotti, ovunque nel mondo. Ti consiglio di valutare come piattaforma di e-procurment tuttaMade in Italyquella di Tesisquare.

Una buona piattaforma ti aiuta anche nella gestione importantissima ( oltre a quanto detto sopra) anche dell’inventario della tua merce, che nel caso dell’e-commerce B2B è molto più ampio, proprio per la quantità di ordini superiore ad una vendita al dettaglio. Tutto dipende anche dalla tipologia del prodotto che si vende per tanto è sempre bene classificarlo, oltre che per tipologia, colore, materiale ecc, anche con un codice. Il codice identificativo è utilissimo per non incorrere in errori sul tipo di prodotto richiesto e ti agevola la catalogazione della merce.

Se invece hai optato per la soluzione B, ovvero hai deciso di orientare la tua azienda o negozio, verso il commercio elettronicoB2C, ciò su cui devi investire è sempre l’acquisto di un ottimo CMS ( Content Management System)

 Ma andiamo con ordine: passare dalla vendita diretta al cliente finale alla vendita on-line è sicuramente un’ottima soluzione ma, come sempre devi essere preparato. Supponiamo che la tua azienda ( non importa in che mercato operi) venda al dettaglio, tramite la distribuzione in negozi multimarca o anche attraverso negozi tuoi, monomarca, ma tu voglia ampliare ulteriormente il tuo bacino di utenza ( probabilmente aumentare le vendite non solo a livello nazionale ma anche internazionale). Ottimo! Però come sempre ti devi organizzare bene in anticipo.

Se hai già un sito web, puoi implementarlo inserendo la pagina ad hoc dedicata all’e-shopping, se ti sei, come mi auguro, avvalso di bravi specialisti del settore IT, non avrai problemi ad inserire la vetrina dedicata al mercato elettronico, in quanto ti avranno già installato un ottimo software già predisposto per questo.

Se, al contrario, non hai un sito web o hai fatto il tuttologo fai da te ( ai ai.. ☺ ) allora ti consiglio di porvi subito rimedio, rifacendo il tutto attraverso dei professionisti del web che possano aiutarti a creare il tuo negozio on-line, ed acquistando un ottimo gestionale ( il CMS  appunto) per poter gestire al meglio il tuo e-shop (alcuni di questi sono Woocommerce, Prestashop, ecc).

Vorrei aprire una parentesi: per entrambe le tipologie di e-commerceB2Ce B2B puoi anche decidere di vendere attraverso altri portali come Amazon, oppure e.bay che offrono una vendita di prodotti e servizi diversi, oppure su portali come Dalanio Zalando, ad esempio, che sono specializzati nella vendita della stessa tipologia di prodotto ( giusto per citarne solo alcuni).

Questo per spiegarti che se vuoi affrontare il tuo ingresso nel mercato elettronico in modo non diretto, utilizzare delle sorte di “tramite” virtuali è fattibile. Attenzione però alle condizioni che ti vengono richieste.

In genere chi apre un proprio negozio on – line poi vende anche attraverso storegià esistenti, per tenersi più porte aperte e incrementare ulteriormente le vendite. Anche questa scelta dipende sempre dalle dimensioni della tua azienda ( dalla gamma di prodotti che offri) e soprattutto dalla tua disponibilità economica in termini d’investimento.

Bene ma torniamo al tuo negozio on – line. Una volta scelto il tuo CMS, inizia la parte più importante creare il tuo negozio virtuale!

Non dimenticare mai di pensare che il tuo quasi cliente deve vivere in pochi click un’esperienza virtuale forte! Per ciò il lavoro sui contenuti, come per il B2B, deve essere in questo caso eccellente, in quanto rischi che il potenziale cliente abbandoni la pagina, o il carrello dove ha inserito i suoi prodotti, in una frazione di secondo.

La concorrenza è tanta e il tuo catalogo prodotti, la vetrina dove mostri ogni singolo prodotto, deve essere accattivante il più possibile, chiara nel prezzo, nella descrizione del prodotto, avere un codice identificativo ( come già ti ho indicato poche righe più in alto in merito alla vendita B2B), dividere i prodotti anche per tipologia.

Oltre ai testi chi la fa da padrona sono le immagini, le foto dei prodotti! Devono avere un’ottima risoluzione ( in base agli schermi e ai device utilizzati dall’utente i colori a volte si sfalsano). ecco perché le foto devono anche essere fatte da professionisti del settore, è la foto che vende! Quando le foto, o i photoshooting, sono amatoriali si vede subito. E’ importante che siano professionali ed accattivanti, in questo modo si mostra anche la serietà dell’azienda.

L’esperienza che devi dare all’utente deve essere emotivamente forte e facile. Come facili devono essere i pagamenti, perché un cliente non è tale sino a quando non completa l’ordine con il pagamento. Ecco perché è bene offrirgli poche tipologie, come la carta di credito e Pay Pale, se vuoi, puoi anche aggiungere il pagamento in contrassegno.

Voglio ricordarti anche che sia per la vendita B2Bche per la vendita B2C,ci sono delle norme giuridiche che la regolano e che devono essere inserite nel sito:  come la legge sulla privacye il trattamento ai dati personali; le policy sui Cookie; entro quanto tempo i tuoi clienti possono restituire la merce acquistata ( il rimborso direttiva europea 2001/83).

Anche i tuoi dati devono essere ben chiari e visibili come il numero d’iscrizione al Registro delle Imprese, inoltre ricordati di presentare presso il Comune dove ha sede legale la tua azienda la SCIA, e naturalmente basterà ( essendo tu già registrato) comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ingresso di questa attività in aggiunta a quella che hai già in essere.

La parte relativa al trattamento dei dati personali del cliente è importante, in quanto va a far parte di tutta una serie di processi legati al web marketingche applicherai: come ad esempio, il box dei desideridove l’utente può “parcheggiare” i prodotti che gli interessano e che forse acquisterà. Oppure l’iscrizione alla newsletter per ricevere offerte personalizzate e news, la creazione dello stesso accountper accedere agli acquisti.

Ma ancora non ti ho ancora fatto alcun esempio come ti ho promesso all’inizio dell’articolo, rimedio subito!

Ricordi la serie televisiva Buffy L’Ammazza Vampiri? Famosissima serie americana andata in onda fra la fine degli anni ’90 e gli inizi degli anni 2000 dove l’eroina , Buffyappunto, andava a caccia di vampiri. Bene l’attrice che la interpretava, Sarah Michelle Gellar, alla soglia dei 40 anni ha deciso ( come molte attrici sue colleghe di Hollywood quali Gwyneth Paltrow ad esempio, o Reese Witherspoon giusto per citarne alcune) di darsi all’imprenditoria e di aprire una sua azienda, la Foodstirs, che vende on-line confezioni  contenenti ingredienti altamente selezionati e di prima qualità e biologici per fare dolci da pasticceria. L’ha fondata nel 2014 e a marzo 2017 è stata quotata in Borsa. Penserai che sia stato facile per lei avendo un nome, conoscenze e denaro, al contrario non è stato così, come riporta anche il magazine Wiredin un articolo di marzo 2016, dove l’attrice racconta che si è iscritta e laureata alla Entrepreneurial Centerdi San Francisco del Nasdaq. L’attrice ha scelto un corso di 12 settimane e ha gennaio 2017 si è laureata e la Foodstirs ha iniziato la sua quotazione in Borsa, come riporta sempre Wired in questo articolodel 2017, ad un anno dal precedente.

La cosa interessante è l’originalità nella scelta del prodotto da vendere attraverso il mercato elettronico, non semplice considerando tutto quello che si deve creare dietro ( ricerca d’investitori e affiancamento di professionisti, location per il deposito dei materiali e magazzino, ricerca delle materie prime che la Gellar fa personalmente, packagin e tanto altro ancora).

Un esempio di azienda questa volta tutta italiana che ha “sfondato” nel commercio elettronico con la vendita di accessori e gudget per matrimoni ( è la 1 non solo in Italia ma in Europa) e detiene il monopolio nel mercato di settore è la società siciliana Martha’s Cottage.

Dal 2015 al 2016 il suo fatturato è incrementato del 50%, mentre per il 2017 il ritmo di crescita è stato incredibile del 130% ,come riportato da ADN Kronos a maggio di questo anno.

Questo dimostra che creatività, impegno, determinazione e investimenti mirati restano sempre le colonne portanti per raggiungere i tuoi obiettivi imprenditoriali.

Per tanto non farti scoraggiare dalla concorrenza, valuta tutto quello che ti ho appena detto e lavora sui contenuti, il commercio digitale ormai è un presente più che vivo!

Il discorso è molto lungo e tante sono le cose da dire, riprenderò presto le fila e ne parleremo ancora.

Intanto però se hai domande immediate da pormi, chiedermi delle informazioni più precise contattami, sarò felice di aiutarti!

A presto! 😉

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