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Come rilanciare un'azienda agricola: dalle stalle all'agribusiness

Se c'è un ambito di business in cui il divario fra tecnologia e tradizione risulta lampante, questo è sicuramente il settore agricolo. Forse, proprio per questo motivo, sempre più agricoltori si chiedono come rilanciare la propria azienda in tempo di crisi (aggiungerei cronica). La domanda sulla bocca di tutti e se il web e la pubblicità possono aiutare o meno l'impresa agricola a decollare. Certo che sì! Non fraintendetemi: non sono l'ennesimo guru del marketing che parla di aria fritta senza mai avere nemmeno visto un campo arato. Ce n'è già troppa di gente così in giro. Sono cresciuto a San Lazzaro, in provincia di Bologna, in un territorio in cui la vocazione agricola è fortissima. In questo comune gli agricoltori sono sparsi un po' dappertutto e rappresentano una categoria di lavoratori importantissima. Eppure, come capita altrove, è molto difficile trovare qualcuno felice e soddisfatto del proprio mestiere da un punto di vista economico.

Il malumore è trasversale e riguarda tanto la piccola fattoria quanto il grande latifondo con ettari ed ettari di campi coltivati. Poi però vai a indagare più in profondità, e ti accorgi di un paradosso: l'azienda agricola che punta al rilancio sul mercato, non ha mai tentato alcuna azione per arrivare al dunque. Si lavora come si lavorava trenta o quarant'anni fa, e va bene, ma si ignorano del tutto le dinamiche di promozione del proprio brand. Sì caro amico imprenditore agricolo, hai letto bene: ho scritto brand. Perché è da qui che deve partire il tuo progetto di rilancio: dalla consapevolezza che non gestisci un campetto da calcio, bensì un business capace di generare, al massimo delle sue potenzialità, svariati milioni di euro di fatturato l'anno. E allora come fare per rilanciare un'azienda agricola in pochi passi? Te lo spiego con qualche suggerimento pratico in questo articolo.

PASSA DALL'INGROSSO AL DETTAGLIO (E IN FRETTA)

Hai sempre venduto all'ingrosso? Buon per te, ma dovresti anche iniziare a pensare di vendere al dettaglio. Sì perché i margini di guadagno sull'ingrosso li fai solo se hai volumi di raccolto e di produzione importanti, mentre al dettaglio puoi anche gestire piccoli quantitativi, con maggiore flessibilità e controllo diretto delle vendite. All'ingrosso devi fare i conti con intermediari che non badano al prezzo e a cui la qualità del tuo prodotto interessa poco, mentre al dettaglio puoi puntare alla clientela più attenta, quella disposta a venire nella tua azienda agricola di persona pur di avere prodotti freschi, di stagione e a km 0. “Eh ma come faccio, mica posso aprire un negozio!”. Certo, e infatti non è questo che ti sto dicendo. Puoi anche sistemare un tavolino nel tuo capannone, o partecipare ai mercatini ortofrutticoli di provincia, oppure, nella migliore delle ipotesi, potresti aprire un ecommerce di frutta e verdura e cavalcare l'onda generata dal boom delle vendite online in tempo di Coronavirus.

DIVERSIFICA LE ENTRATE DELLA TUA AZIENDA

Il secondo consiglio che mi sento di darti riguarda la diversificazione delle tue entrate. Non devo dirtelo io che nel 2020 l'economia sta cambiando, le persone stanno cambiando e perfino il clima sta cambiando. Affidarsi a una monocoltura e pensare di sbarcare il lunario puntando tutto sul rosso o tutto sul nero potrebbe portarti a ingenti perdite di denaro nel momento in cui compare un nuovo parassita o le condizioni meteo subiscono alterazioni significative. Prova a immaginare quali altre offerte potresti attivare sul tuo terreno. Ti do qualche idea al volo, giusto per intenderci: 

  • raccolta di marroni, castagne o altri prodotti del bosco a pagamento: la gente viene e ti paga per quanto raccoglie
  • possibilità di camping con tende, camper, van e roulotte
  • agriturismo e fattoria didattica se hai qualche animale
  • adozione di un vigneto, di un frutteto, di un alveare, di un campo coltivato: in cambio di uno sconto la gente ti paga in anticipo il raccolto (per cui tu hai un guadagno assicurato)
  • attività didattiche rivolte agli adulti e ai bambini: quello che fai di solito per conto tuo, lo mostri al pubblico durante il week end

 Eccetera, eccetera, eccetera! Non si spiegherebbe altrimenti il successo delle tante aziende agricole che hanno cominciato a coinvolgere le persone e aprire le porte ai più curiosi. Vero, magari dovrai scendere a compromessi e lavorare qualche ora di più, ma il guadagno e la soddisfazione saranno di gran lunga superiori rispetto al solito lavoro di agricoltore.

COLTIVA E FAI CRESCERE... LA TUA COMMUNITY!

Per rilanciare la tua azienda agricola, come avrai capito, devi puntare sul grande pubblico, e questo significa creare intorno a te una community di persone interessate a ciò che fai e a ciò che offri. Non sminuirti ancora prima di cominciare: che tu sappia coltivare la lavanda, il prezzemolo o lo zafferano poco importa, quello che conta è valorizzare questo mestiere e raccontarlo alla gente. Come? Ovviamente con i social network, Facebook e Instagram in testa, ma anche, perché no, con un canale Youtube o un podcast audio (puoi leggere a questo proposito le 10 tecniche per fare pubblicità a costo quasi zero). Ma puoi anche scrivere un articolo ogni tanto e aggiornare il tuo blog, raccontando nel dettaglio le iniziative dell'azienda agricola e tutto ciò che si nasconde dietro il duro lavoro quotidiano. Non sai gestire i social media e non sai scrivere un articolo? Niente paura, ti do una bellissima notizia: esistono professionisti chiamati social media manger e copywriter che fanno esattamente questo, mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per creare contenuti di qualità e diffonderli nel web.

Ecco l'esempio di un'azienda agricola che sa comunicare benissimo i propri valori sul web attraverso una semplice pagina Facebook!

INVESTI GLI UTILI IN AZIONI DI MARKETING MIRATE

Se hai seguito e sviluppato i primi tre suggerimenti che ti ho appena svelato, inizierai a riscontrare con piacere un lento ma inesorabile aumento del fatturato. Non si tratta ancora di utili, ovvio, ma quando questi arriveranno, la prima cosa da fare è capire dove e come investirli. Io ti consiglio di INVESTIRLI (e non di SPENDERLI) in azioni di marketing mirate, dove per mirate intendo studiate e decise a valle di una disamina della situazione e delle risorse disponibili. Se hai un telefonino degli anni 2000, tanto per capirci, non avrà molto senso sfruttare Instagram, se però hai scritto molto sui prodotti della tua azienda, potrebbe avere senso pubblicare un ebook da offrire in download gratuito, per poi lanciare un eventuale funnel di vendita, o anche solo per inviare offerte e promozioni via email a chi scarica il libro (cioè l'ebook). Lo so, c'è molto da fare, per questo ho deciso di lavorare come marketing coach: perché voglio aiutare le imprese come la tua a crescere e migliorare, un gradino alla volta, senza stress e senza correre inutili rischi.

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